Accordo anti-frode
Accordo anti-frode

Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2016

  1. Blizzard Entertainment, Inc., per proprio conto e/o per il tramite dei propri affiliati ("Blizzard"), considera l'uso di "programmi di terze parti non autorizzati" per hacking, cheating, botting e/o la modifica o l'agevolazione dell'esperienza di gioco una grave e seria violazione dell'Accordo di licenza per l'utente finale ("EULA"). Un programma di terze parti "non autorizzato" viene definito come qualunque software di terze parti, codice e/o metodo non espressamente autorizzato da Blizzard, compresi, a mero titolo esemplificativo, qualsiasi "add-on" o "mod", che, a esclusiva discrezione di Blizzard Entertainment:
    1. permetta o renda più facile barare in qualsiasi modo, attraverso il botting e/o la modifica o l'agevolazione dell'esperienza di gioco; 
    2. permetta agli utenti di modificare o compiere "hack" dell'interfaccia utente, dell'ambiente, e/o dell'esperienza di gioco di un gioco Blizzard in un qualsiasi modo che non sia espressamente autorizzato da Blizzard nell'EULA; 
    3. intercetti, estragga o altrimenti raccolga informazioni da o tramite i giochi Blizzard.
  2. Allo scopo di contrastare gli sforzi degli individui che intendono violare l'EULA, Blizzard utilizza un servizio "anti-cheating" integrato nei giochi Blizzard. Tale servizio "anti‑cheating" effettua limitate scansioni:
    1. della Random Access Memory ("RAM") occupata da un Gioco Blizzard per assicurarsi che il programma non sia stato alterato o abbia subito "hack", in violazione dell'EULA; 
    2. del "processo" dei giochi Blizzard, per stabilire se un qualunque programma di terze parti non autorizzato o codice informatico stia interagendo col processo dei giochi Blizzard; 
    3. dell'elenco dei processi di Windows per determinare se un qualunque programma di hacking, botting o cheating sia in quel momento in esecuzione, in violazione dell'EULA; e
    4. della lista degli handle di Windows per identificare quali processi possiedono un handle legato ai "processi" dei giochi Blizzard. Ulteriori informazioni ottenute dalla RAM e/o dal disco per i processi che presentano un handle legato ai "processi" dei giochi Blizzard saranno utilizzate per determinare se si tratta di un software di hacking, botting o cheating confermato in violazione dell'EULA.
  3. L'informazione ottenuta da tale attività viene comunicata a Blizzard, che la utilizza unicamente per stabilire se il computer che l'utente sta usando per connettersi ai giochi Blizzard contenga un software di terze parti non autorizzato, come "hack", "bot" o "cheat" in violazione dell'EULA, e non viene utilizzata a scopi di marketing, né sarà mai venduta, noleggiata o altrimenti trasferita a terzi (eccetto nei casi in cui venga richiesta in atti giudiziari).
    Nel caso in cui Blizzard individuasse un programma non autorizzato di terze parti, a sua esclusiva discrezione potrà:
    1. trasmettere a Blizzard informazioni rilevanti quali, a mero titolo esemplificativo, il nome dell'account dell'utente, i dettagli sui programmi di terze parti non autorizzati individuati, la data e l'ora in cui i programmi di terze parti non autorizzati sono stati individuati; e/o 
    2. esercitare in tutto o in parte i propri diritti, così come previsti dall'EULA, con o senza preavviso all'utente.